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Sessualità, un desiderio senza tempo

Sessualità, un desiderio senza tempo

Sesso e anzianità. I risultati emersi dagli studi più recenti. 

Esiste un attivo dibattito scientifico sull’andamento del desiderio sessuale con l’avanzare dell’età. Alcuni sostengono che vada naturalmente e fisiologicamente scemando sia nell’uomo che nella donna, altri ritengono che si mantenga inalterato se non viene influenzato da fattori esterni.

Da una mia analisi di diversi studi condotti nel tempo in tutto il mondo, emerge che il desiderio di una relazione sessuale e l’attività sessuale sono diffusi tra uomini e donne di mezza età e di età avanzata e persistono nella vecchiaia. In alcuni studi alcune persone anziane riferiscono in proposito che il sesso è persino migliorato per loro con l’avanzare dell’età e, per gli uomini in particolare, l’interesse sessuale rimane alto.

Gli anziani sono esseri altamente sessuali con pensieri e desideri sessuali che persistono nell’età avanzata per la maggior parte degli individui.

Sfortunatamente, i bisogni sessuali degli anziani sono spesso ignorati dai familiari, dai prestatori di assistenza e dalla società in generale

Il desiderio sessuale è un istinto innato in tutte le persone e, in linea di principio, continua per tutto il corso della vita. Sebbene cambi la funzione del rapporto sessuale non più correlato alla riproduzione, ciò non significa che si verifichi una diminuzione del piacere o del desiderio sessuale stesso.

Se è vero infatti che l’invecchiamento influenza la qualità delle relazioni, è altrettanto vero che esso non preclude il desiderio sessuale.

 Tra gli uomini, nonostante possa intervenire una fisiologica disfunzione erettile con il trascorrere degli anni, un calo sensoriale non danneggia la motivazione sessuale, né influisce sulla soddisfazione fisica ed emotiva della relazione sessuale.

Allo stesso modo nella donna il sopraggiungere della menopausa, contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la funzione ed il desiderio sessuale possono mantenersi pressoché inalterati. Ciò è quanto emerge da una recente ricerca condotta da Burri e coll. su un campione di 507 donne britanniche seguite per quattro anni pre e post l’insorgenza della menopausa.

La natura del desiderio sessuale

“Suppongo che il calmarsi del desiderio sessuale mentre attraversiamo il ciclo vitale sia di origine biologica, ma, naturalmente, nella vita di ogni individuo la causa più potente può essere interpersonale o psicologica” scriveva Levin agli inizi di questo secolo per indicare la natura complessa del desiderio sessuale.

A conferma di tale visione c’è lo studio successivo di DeLamater, condotto su 1384 persone di età superiore a 45 anni resindenti nel New England, nel quale l’autore conclude che  ”la natura dell’espressione sessuale nella terza età riflette l’interazione tra corpo, mente e contesto sociale. Il desiderio è qui definito come pensiero cosciente o interesse per l’attività sessuale. Il desiderio è la manifestazione psicologica di un’interazione tra fattori biologici, fattori cognitivi, comportamento appreso e esperienza passata.”

E’ bene anche definire che il desiderio sessuale è ciò che si vorrebbe accadesse, è una sessualità attesa e rappresenta un ideale. D’altro canto, l’attività sessuale rappresenta ciò che accade, ha a che fare con la frequenza dei rapporti sessuali e si colloca nella sfera del reale.

Cosa influisce sul desiderio sessuale?

I problemi di salute, nell’uomo e nella donna, rappresentano la ragione principale per cui quelli più anziani sono portati a sospendere l’attività sessuale. I fattori sociali, come disoccupazione e basso reddito, costituiscono uno degli altri elementi precipitanti per gli uomini, mentre per le donne sono i traumi sessuali precedenti (abuso sessuale infantile, stupro) ad avere un impatto determinante.

In generale una buona salute fisica e mentale, atteggiamenti positivi verso il sesso in età avanzata, e l’accesso a un partner sano, soprattutto per le donne, sono fattori associabili alla prosecuzione dell’attività sessuale anche nella terza età.

La religione, la tradizione, lo stile educativo e le convinzioni, influenzano però la formazione stessa del desiderio sessuale. La maggior parte delle religioni disapprova infatti i rapporti sessuali al di fuori di una relazione coniugale.

In Giappone, Iran, Australia, si registrano risposte nettamente differenti in merito al desiderio sessuale tra donne e uomini lasciando intendere l’esistenza di norme di genere che regolano la sessualità, insieme ad altre di tipo culturale discriminanti del diritto al piacere delle donne in età avanzata rispetto agli uomini.

In Uganda ad esempio, è considerato vergognoso che le donne anziane siano sessualmente attive. Le vedove devono fare attenzione a risultare rispettabili agli occhi della società per evitare di essere vittime di stupri e violenze sessuali. In Israele, le vedove, spesso, sentono di dover frenare la loro sessualità come risultato di interiorizzazione di stereotipi, insieme ad atteggiamenti sessisti. D’altro canto, alcune considerano la vecchiaia una risorsa positiva, che può consentire loro di esprimere apertura, liberazione e realizzazione della propria sessualità in vari modi, come l’auto-stimolazione.

 Gli stereotipi sull’invecchiamento possono condizionare l’esperienza sessuale in età avanzata

 Il tema della sessualità nelle persone anziane rimane in gran parte tabù in molte culture, tuttavia le donne anziane di tutto il mondo sono note per avere desiderio sessuale e impegnarsi in attività sessuali. Le donne più anziane sessualmente attive, sono spesso viste come “cougars” predatrici, e il loro comportamento sessuale e desiderio sono ridicolizzati.

L’ostacolo chiave alla comprensione limitata della sessualità nella mezza età e nell’anzianità dell’uomo e della donna sembra derivare da una sorta di immaginario collettivo nutrito da pregiudizi sociali, disinformazione, opinioni errate sull’invecchiamento, qualità di vita sessuale precedente alla terza età, presenza o meno del partner, isolamento sociale, malattia o disfunzioni.

Tutto ciò fa sì che le persone in fase di invecchiamento siano considerate spesso individui asessuati o disinteressati alla sessualità ma le ricerche e gli studi più attuali mostrano l’esatto contrario.

Riassumendo, quali fattori psicosociali possono influire nella formazione e nel calo del desiderio sessuale?

  • Influenze culturali
  • Stereotipo e pregiudizio sociale
  • Disinformazione sessuale
  • Opinioni sull’invecchiamento
  • Qualità della vita sessuale precedente la terza età
  • Presenza e disponibilità del partner
  • Isolamento sociale, solitudine relazionale
  • Malattia o Disfunzione sessuale del partner

Favorire il mantenimento del desiderio sessuale

E’ indubbio che il desiderio sessuale sia fortemente legato alla reale possibilità di realizzarlo dunque. Tale libertà è influenzata, come abbiamo visto, da diversi fattori di tipo sociale oltre che da impedimenti legati allo stato di salute non positivo.

Le problematiche fisiche che possono generare difficoltà sessuali in entrambi i sessi possono essere superare grazie alle terapie mediche. A fianco a tali cure, e anche nelle persone in cui sia presente una buona salute fisica, è però necessario porre attenzione a diversi elementi.

Lo stile di vita della persona ha una incidenza fondamentale. E’ ormai riconosciuta l’importanza dell’attività fisica regolare, accompagnata ad una dieta sana, nel mantenimento non solo di una buona salute fisica ma anche del desiderio sessuale. Ciò che si rileva oggi, infatti, è che nella cosiddetta terza età una buona salute fisica si associa a livelli più alti di desiderio sessuale. E la presenza di una vita sessuale soddisfacente dà origine ad un senso generale di benessere nella vita.

 

La mia età è un inverno lussurioso, freddo, ma gentile.
William Shakespeare
As You Like It- 1599

Riferimenti bibliogragfici

  • Burri A., Hilpert P., Spector T, Longitudinal evaluation of sexual function in a cohort of pre- and postmenopausal women. Journal of Sexual Medicine. 2015 Jun;12(6):1427-35.
  • DeLamater J., Moorman S.M., Sexual behavior in later life. The Journal of Sex Research, 2004, Vol. 42, issue 2, pag. 138-149.
  • Jones R., Sexuality and self in old age: exploring the intersection of gender and age through the framework of older women’s sexuality. Department of Sociological Studies, The University of Sheffield. 2017
  • Levine B.S., The nature of sexual desire: a clinician’s perspective. Archives of Sexual Research. 2003, Vol. 32, n. 3, pag. 279-285.

Immagine: Shulman, Correggere la vecchiaia, 2018 (particolare)

Dr. Stefano Angelini

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