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Non stasera tesoro. Quando il desiderio sbiadisce nelle relazioni a lungo termine

È risaputo che il desiderio sessuale sia degli uomini che delle donne diminuisce nel tempo nelle relazioni amorose. Diversi studi hanno confermato che questa riduzione del livello di desiderio sessuale nelle persone non è solo normale e naturale, ma anche inevitabile. Questo calo è diverso tra uomini e donne confermando l’esistenza di differenze significative tra i due sessi. Per gli uomini, il declino sembra essere più lento che per le donne. Per queste ultime, sembra che il declino del desiderio sessuale inizi già dopo un anno di relazione. A prescindere dall’orientamento sessuale.

Sebbene entrambi i sessi siano generalmente ed ugualmente entusiasti della loro vita sessuale nelle prime fasi della relazione il divario nel desiderio emerge tra loro in tempi relativamente brevi e questo declino sembra verificarsi anche dove è presente una relazione soddisfacente, positiva e amorevole.
Inoltre, sembra dimostrato che la durata della relazione ha un’influenza significativa sul desiderio sessuale delle donne al di là di altri fattori relazionali, come l’età, la soddisfazione della relazione e della sessualità, mentre la durata della relazione non influenza in modo significativo il desiderio sessuale degli uomini relativamente a questi fattori.

Ciò può provocare un’enorme disparità tra i partner sebbene il calo del desiderio sessuale nelle donne non sia necessariamente correlato a un calo della qualità della relazione. Molte donne riferiscono infatti che la loro relazione è piena di amore, rispetto, apertura e reciprocità rimandando all’immagine di una relazione solida e buona. Inoltre, il calo del desiderio sessuale non sembra creare loro necessariamente dubbi sulla qualità della relazione amorosa.
Un aspetto interessante è legato al piacere sessuale delle donne. Infatti, anche se il loro desiderio sessuale per il partner ha subito un declino esso può svilupparsi e crescere durante l’attività sessuale.

E’ innanzitutto importante riconoscere che le persone possono avere desiderio e aspettative sessuali anche molto dissimili tra loro senza che ciò rappresenti necessariamente qualcosa di innaturale. In una coppia, però, questa differenza, mascherata agli esordi della relazione da un bisogno-desiderio di conquistare l’altro anche attraverso la sessualità, non tarderà ad emergere con il proseguire del legame. Man mano che questo diventerà a lungo termine, le divergenze sessuali potranno diventare un problema impegnativo. Un partner con un desiderio sessuale più forte potrebbe sentirsi continuamente insoddisfatto e privato. L’altro, con il desiderio sessuale minore, potrebbe, al contrario, ritenersi appagato. A nulla servirà, nel caso della donna, motivare lo spostamento di attenzione verso altri aspetti della relazione come l’intimità emotiva, l’affetto fisico delle coccole, la cooperazione nell’affrontare le sfide della vita quotidiana. Il disaccordo sarà inevitabile.

Vero è anche che diverse coppie hanno matrimoni o relazioni durature senza sesso senza che ciò sia necessariamente vissuto come problematico. Ciò che per loro è più importante è il livello di intimità e la soddisfazione sperimentata da ciascun partner, non il numero o la frequenza degli incontri sessuali. Ad esempio, un matrimonio può prosperare quando entrambi i partner preferiscono poca o nessuna intimità sessuale; tali coppie hanno interessi sessuali uguali o simili. L’intimità sessuale potrebbe non essere una priorità per loro e vengono compiuti sforzi per coltivare una sana intimità e un legame in altri modi.

Dobbiamo però riconoscere che il desiderio sessuale alimenta l’intimità fisica ed essa può favorire la connessione, il nutrimento e la complicità nella coppia. Le relazioni intime in cui il desiderio è svanito possono assumere talvolta la forma di una convivenza tra coinquilini o colleghi. Possono ancora esserci amore e un profondo legame emotivo in queste relazioni. Potrebbe anche esserci ancora del sesso, ma senza desiderio il modo in cui si vive la coppia può cambiare e influire fino a compromettere la relazione.

Questa intimità fisica carente o inesistente può favorire l’emergere di pensieri, sentimenti e convinzioni non condivise con il partner che costruiscono muri invece di creare un incontro. La relazione può arrancare e una o entrambe le persone possono scoprire di desiderare qualcosa di più. In queste relazioni può capitare che alcuni partner semplicemente rinuncino alla relazione; altri cerchino un altro partner per ritrovare una sessualità appassionata. Alcune coppie confuse e frustrate possono perdere la speranza e rassegnarsi ad una relazione asessuata o quasi.

Gli uomini possono percepire le loro partner femminili con un desiderio sessuale diminuito come determinanti se ha luogo o meno uno scambio sessuale. Questo, a sua volta, può causare frustrazione e intolleranza e indurre gli uomini a fare pressione sui loro partner per impegnarsi in attività sessuali. Questa pressione viene generalmente espressa lamentandosi, insistendo, implorando o cercando di far sentire in colpa la partner. Di conseguenza, le donne potrebbero spesso prendere la decisione consapevole di soddisfare queste richieste e partecipare al sesso per una moltitudine di ragioni non correlate al desiderio.

La donna, per dare un senso a una diminuzione del desiderio durante una relazione d’amore, può arrivare ad incolpare se stessa per il suo diminuito interesse sessuale. Turbata dal timore di un possibile impatto sul proprio partner frustrato, per amore e devozione, per desiderio di compiacere e rendere felice il loro partner, per favorire un clima di pace e serenità o per ridurre la pressione e le lamentele può arrivare ad acconsentire a fare sesso conformandosi all’aspettativa del partner; una partecipazione senza desiderio che equivale a mettere i bisogni e i desideri del partner al di sopra dei propri allo scopo di ridurre la tensione e sostenere la relazione intima. Il sesso viene quindi vissuto come sacrificio sessuale di sé, persino coercizione o, per lo meno, come un offuscamento del confine tra i due. Alcune donne lo concepiscono addirittura come un lavoro di cura sessuale, aggiunto a quelli domestici, da realizzare con l’obiettivo di prendersi cura del benessere del loro partner.

E’ evidente che le donne acconsentano sessualmente agli uomini molto più di quanto gli uomini facciano con le donne. L’aspettativa di accondiscendenza sessuale di solito proviene dall’uomo e la conseguente interazione sessuale è descritta da entrambi i partner come meno soddisfacente, meno piacevole e meno interessante di quando la coppia esprime il desiderio reciproco di incontro sessuale. Ma le donne possono anche arrivare ad evitare il sesso, o la possibilità di fare sesso, inventando scuse, malesseri, stanchezza oppure limitando o evitando ogni forma di affetto fisico o di tatto per impedire che qualcosa inizi o che l’altro interpreti la vicinanza come una iniziativa sessuale o una disponibilità.

Bibliografia

Immagine: La Dormeuse, Tamara de Lempicka

 

La coppia erotica. Un modello per una sessualità positiva

Quali sono gli elementi distintivi, i comportamenti utili, le idee sane che favoriscono il permanere dell’interesse verso la sessualità in una coppia così che essa possa mantenere nel tempo le sue caratteristiche di godimento, divertimento e complicità?

Ebbene, esiste una prospettiva di buon senso ma completa che sfida le nozioni semplicistiche di sesso e incoraggia le coppie a perseguire un significato positivo e realistico nelle loro vite intime. Un modello in cui l’intimità è l’obiettivo finale, con il piacere importante quanto la funzione e l’accettazione emotiva reciproca come l’ambiente. Il sesso è integrato nella vita quotidiana della coppia e la vita quotidiana è integrata nella loro vita sessuale per creare uno stile sessuale unico della coppia. Vivere bene la vita quotidiana – con le sue responsabilità, stress e conflitti – offre l’opportunità di sperimentare le interazioni sessuali in un modo sottilmente ma distintamente personalizzato e arricchito. Il sesso a volte è vissuto come piacere, sollievo dallo stress, giocosità matura e anche come unione spirituale.

Il suo contesto è un apprezzamento realistico del valore del sesso nella relazione. In esso il sesso non è un frammento isolato della propria vita ma un’opportunità per sperimentare le interazioni sessuali. Le caratteristiche che promuovono questo modello includono fattori cognitivi, comportamentali, emotivi e relazionali che promuovono la coesione, la cooperazione e l’intimità. Includono, inoltre, un profondo impegno per la salute sessuale reciproca, assumendosi la responsabilità personale di perseguire la crescita sessuale evolutiva, l’accettazione e l’espressione dei propri sentimenti onesti riguardo al sesso e al corpo e la distinzione dei sentimenti dai comportamenti. Particolarmente importante è che la coppia cooperi come una squadra intima, e dia la priorità all’empatia emotiva reciproca, si perdoni a vicenda per le delusioni precedenti e consideri la propria sessualità come un forum di relazione essenziale e un’opportunità.

Vi racconto di seguito quali sono gli elementi fondamentali di questo modello:

1. Il sesso è un elemento positivo nella vita, una parte inestimabile dell’intimità, del piacere e della fiducia a lungo termine di un individuo e di una coppia.

La soddisfazione del sesso inizia con l’accettazione positiva della propria sessualità, apprezzando il contributo positivo della soddisfazione sessuale per l’individuo e la relazione. È ben documentato che le paure negative del sesso, il “disgusto” o le nozioni basate sulla vergogna sul sesso sono seri ostacoli e fattori di rischio per la salute e la soddisfazione sessuale.

2. La relazione e la soddisfazione sessuale sono il fulcro dello sviluppo finale e sono essenzialmente intrecciate. La coppia è una “squadra intima”.

Il sesso ha un forte significato nel contesto di una relazione intima e richiede che i partner cooperino con le attività della vita quotidiana, perseguano la risoluzione reciproca dei conflitti sia dentro che fuori dalla camera da letto e condividano l’empatia emotiva. Gli uomini e le donne vogliono lo stesso beneficio dal sesso – intimità – anche se spesso lo cercano attraverso strade diverse. Che siano influenzati biologicamente o socialmente costruiti, gli uomini tradizionalmente perseguono l’intimità emotiva attraverso l’intimità sessuale mentre le donne comunemente perseguono l’intimità sessuale attraverso l’intimità emotiva. Questi sono approcci complementari, non oppositivi. L’essenza della sessualità sia per gli uomini che per le donne è il desiderio, il piacere e la soddisfazione.

3. Le aspettative sessuali realistiche e appropriate all’età sono essenziali per la soddisfazione sessuale.

Le coppie dovrebbero stabilire aspettative positive e realistiche sui loro corpi sessuali e sulle dimensioni psicologiche e interpersonali. La nostra società è satura di immagini e miti su bellezza e virilità, prestazioni sessuali e un’enfasi eccessiva sulla sessualità romantica e perfezionista.

Le coppie sane si rendono conto che il corpo ha capacità adeguate all’età, vedono la sessualità come un processo di sviluppo per tutta la vita che comporta cambiamenti e differenze dalla giovane età adulta all’età più avanzata e adattano le loro aspettative a ciascuna fase della vita.

Riconoscono che i problemi sessuali periodici sono comuni, il godimento sessuale varia, l’orgasmo non è essenziale per la soddisfazione sessuale e uomini e donne hanno esperienze fisiologiche e psicologiche diverse.

4. Una buona salute fisica e abitudini comportamentali sane sono vitali per la salute sessuale.

Gli individui apprezzano il proprio corpo sessuale e quello del proprio partner. La funzione sessuale è importante per la soddisfazione sessuale. La cura della propria salute fisica e i comportamenti sani (ad es. Sonno adeguato, esercizio fisico, alimentazione e consumo moderato) sono una dimensione importante della funzione sessuale continua, specialmente con l’avanzare dell’età. Poiché la malattia è un nemico significativo della funzione sessuale e aumenta la sua prevalenza con l’invecchiamento, il benessere è un obiettivo importante.

5. Il rilassamento è la base del piacere e della funzionalità

Il rilassamento fisiologico, psicologico e interpersonale è alla base della funzione sessuale e della soddisfazione personale e relazionale e diventa sempre più importante dopo i 30 anni. Per questo motivo sarebbe importante dedicare la prima parte della situazione sessuale ad attività di focalizzazione sensoriale. Gli accarezzamenti del corpo facilitano il superamento delle tensioni che possono essere portate inconsapevolmente a letto e permettono al corpo di rilassarsi e alla mente di focalizzarsi sulle sensazioni più che sui pensieri aprendo la strada al piacere erotico. Il rilassamento fisiologico è fondamentale per il funzionamento degli organi genitali che, in presenza di ansia, esprimono sintomi di disagio.

6. Il piacere è importante quanto la funzione.

Quando è presente una pressione legata al bisogno di avere dei rapporti sessuali a richiesta la pressione vissuta può essere deleteria per l’esperienza sessuale. Ad esempio, le coppie che seguono protocolli di infertilità, ove è presente una richiesta di rapporti sessuali determinata dalla ovulazione della donna possono determinare delle difficoltà di erezione nell’uomo proprio per la focalizzazione eccessiva sulla funzione sessuale più che sul piacere dell’atto. Un tale approccio può creare involontariamente un’ansia da prestazione che mina il piacere.

7. Valorizzare esperienze sessuali variabili e flessibili e abbandonare il “bisogno” di prestazioni perfette superando la pressione della prestazione, le paure di fallimento e il rifiuto.

Un aspetto vitale è il sincero riconoscimento che tra le coppie emotivamente e sessualmente ben funzionanti e soddisfatte, la qualità del sesso varia. E’ normale che tra le coppie che hanno una frequenza sessuale regolare vengano indicati esperienze di qualità sessuale diverse. Questo riconoscimento della variabilità della qualità del sesso sviluppa una aspettativa ragionevole in entrambi i partner, genera accettazione sessuale e favorisce una maggiore e costante salute sessuale.

8. I cinque scopi del sesso sono integrati nella relazione sessuale della coppia

Le coppie sessualmente soddisfatte integrano i cinque scopi fondamentali del sesso: la riproduzione; la riduzione della tensione e dell’ansia; il godimento e il piacere sensuale; l’autostima e la fiducia; la vicinanza e la soddisfazione nelle relazioni.

La riproduzione è la funzione biologica “naturale” del sesso. La riduzione dello stress e dell’ansia è uno scopo psicofisiologico comune del sesso. Il godimento e il piacere sensuale sono una funzione fondamentale del sesso nelle relazioni soddisfacenti a lungo termine. Gli individui possono anche cercare di migliorare l’autostima attraverso il sesso e perseguire sentimenti di autostima, fiducia e orgoglio di essere una persona sessuata. Un quinto scopo è l’uso del sesso per una varietà di dimensioni relazionali come amore, affetto, sostegno e gioia. Nelle relazioni sane, questi sono scopi motivati positivamente.

Gli individui possono perseguire obiettivi diversi in momenti diversi. La maggior parte, ma non tutti, gli individui perseguono ciascuno di questi cinque scopi per il sesso in un momento o in un altro nella loro vita. Spesso vengono perseguiti più scopi contemporaneamente. La priorità di uno scopo rispetto a un altro può variare notevolmente di volta in volta, anche di giorno in giorno.

Realizzare e accettare che le persone facciano sesso per scopi diversi e fluttuanti, evitare obiettivi unilaterali e inflessibili, favorire e concordare l’iniziativa sessuale e sviluppare la complicità con il partner migliora la cooperazione e la soddisfazione sessuale.

9. Integrare e utilizzare in modo flessibile i tre stili di eccitazione sessuale

L’eccitazione che deriva dal vedere e godere dell’eccitamento dell’altro attraverso i propri occhi.

Il proprio eccitamento favorito dal concentrarsi sul proprio corpo rilassato e disponibile ad accettare il tocco dell’altro.

E l’eccitamento derivante dai giochi di ruolo, dalla fantasia, la varietà e la sperimentazione, dall’uso di lingerie sexy, la scelta di posti nuovi fino all’uso di oggetti o sex toys per creare eccitazione attraverso il gioco erotico.

10. Le differenze di genere sono valutate rispettosamente e le somiglianze reciprocamente accettate

Uomini e donne sono spesso diversi nei loro modelli di eccitazione. In genere le donne si concentrano sul sentirsi “desiderate” o “attraenti” per il loro uomo, mentre in genere gli uomini si concentrano sul sentirsi “invitati” o “accolti” a fare sesso. Gli uomini sono interessati a verificare la loro capacità sessuale, mentre per le donne sono prioritarie la fiducia, la sicurezza e la cura.

Tuttavia i ruoli sessuali sia femminili che maschili sono socialmente costruiti, con molte sovrapposizioni, e cambiano quando gli individui, la coppia e la cultura cambiano. Gli uomini sono comunemente spinti a fare sesso dalla spinta bio-fisiologica mentre le donne sono spinte a fare sesso più da una spinta bio-emotiva. Non solo accettare ma celebrare le preferenze di genere e le somiglianze consente alla coppia di godersi l’approccio finalizzato alla soddisfazione reciproca

11. Il sesso è integrato nella vita reale e la vita reale è integrata nel sesso. La sessualità si sviluppa, cresce e si evolve nel corso della vita.

Le esperienze sessuali di persone di età e circostanze di vita diverse richiedono aspettative adeguate alla situazione. Le modificazioni emotive, professionali, sentimentali e relazionali che avvengono nel corso della vita possono influire sulle diverse motivazioni per cui si fa sesso.

L’attività sessuale si integra nella vita quotidiana della coppia e la loro vita quotidiana è integrata nella loro vita sessuale per creare un’esperienza sessuale unica e aderente al periodo che si sta vivendo. La vita stessa offre l’opportunità di sperimentare il sesso in un modo sottilmente ma distintamente personalizzato e arricchito oltreché congruente con lo stile di relazione della coppia che può renderlo speciale.

12. La sessualità è personalizzata: il sesso può essere giocoso, spirituale, speciale

Le coppie possono considerare non solo i comportamenti amorosi e le abilità psicosessuali, ma anche le esperienze emotive e il significato nella loro relazione intima. L’intimità emotiva e la soddisfazione della relazione sono l’obiettivo finale. L’esperienza del sesso soddisfacente a volte è giocosa, spirituale, speciale. La giocosità può essere un buon indicatore del buon sesso perché affinché il gioco avvenga, altri aspetti dell’intimità devono funzionare bene: fiducia, accettazione reciproca, priorità al piacere, libertà di essere se stessi e un profondo apprezzamento della relazione. La possibilità di utilizzare un certo linguaggio erotico aggiunge unicità alle esperienze sessuali delle coppie e “personalizza” la camera da letto rendendola speciale.

Conclusioni

Ho presentato un approccio di coppia ampio il cui obiettivo primario è sostituire il tradizionale criterio di prestazione del rapporto maschile perfetto con un approccio alla sessualità di coppia orientato al piacere variabile e flessibile, che implica scenari sensuali ed erotici alternativi.

La soddisfazione è composta da aspettative sessuali realistiche, da una prospettiva globale e da abilità di coppia sane e cooperative. Il tatto e il piacere sono importanti quanto la funzione sessuale e la coppia rinuncia al “bisogno” di prestazioni perfette. Le caratteristiche includono fare l’amore basato sul rilassamento, concentrarsi sul piacere, integrare i cinque scopi del sesso, incorporare in modo flessibile i tre stili di eccitazione.

Altrettanto importanti sono le aspettative positive e realistiche sul ruolo e il significato dell’intimità e della sessualità durante le fasi di sviluppo della vita della donna, dell’uomo e della coppia. Questa prospettiva fornisce una base positiva e genuina per la relazione e la soddisfazione sessuale e incide positivamente sulla continuità nella soddisfazione sessuale di coppia nel corso della vita diminuendo, inoltre, la possibilità dell’insorgenza di problemi sessuali.

Metz M.E. & McCarthy B.W., The “Good-Enough Sex” model for couple sexual satisfaction, Sexual and Relationship Therapy, Vol 22, No. 3, August 2007, 351-32

Immagine: Couple in love (particolare), Nikola Nik

Il Kamasutra, questo (s)conosciuto

Il Kamasutra, dal sanscrito “Trattato sull’amore sessuale”, è il più antico testo dedicato dalla civiltà indiana all’amore sessuale, considerato uno dei tre scopi dell’esistenza. Composto probabilmente nel terzo secolo d.c. nell’India settentrionale da Vatsyayana Mallanga, autore di cui poco si conosce, contrariamente alla credenza popolare, non è solo un libro sull’amore e sulle diverse posizioni sessuali; temi che divennero noti nella cultura occidentale alla fine del XIX secolo grazie all’adattamento del manuale da parte di Richard Francis Burton, un esploratore britannico. Questa traduzione, sebbene considerata in retrospettiva selvaggiamente imprecisa e fuorviante, permise ad un ampio pubblico di scoprire le posizioni sessuali descritte suscitando grande interesse oltreché scalpore.

Di fatto l’opera, composta in prosa e versi, e costituita da 7 libri, 36 capitoli e 64 paragrafi, affronta la natura dell’amore, come trovare un compagno di vita e come prendersi cura della propria vita amorosa. Tratta di argomenti come l’arte di vivere bene, l’unione sessuale, il corteggiamento e il matrimonio, il ruolo della moglie, il processo di seduzione delle mogli degli altri, vivere come o con una cortigiana. Solo una parte dell’opera, il secondo libro, offre effettivamente istruzioni sessuali perché l Kamasutra è molto più interessato alle relazioni tra i sessi, alla ricerca di relazioni soddisfacenti e allo sviluppo della fiducia durante i rapporti sessuali.

E’ bene sapere che il Kamasutra era riferito ad un mondo di privilegiati, gli amanti dovevano essere ricchi. Gran parte del Kamasutra riguarda, infatti, la cultura che apparteneva a coloro che avevano tempo libero e mezzi economici; ad un élite urbana composta da principi, alti funzionari statali e ricchi mercanti.

Ad ogni modo l’obiettivo del Kamasutra è quello di guidare coloro che sperimentano il piacere sessuale e la realizzazione dell’amore verso il godimento. E’ legittimare il ruolo dell’esperienza di piacere attraverso il coinvolgimento dei cinque sensi, nell’uomo e nella donna, entrambi chiamati ad applicarsi per imparare questa arte.

Sebbene l’opera possa essere accusata, con buona ragione, di un certo sessismo, uno dei tempi più importante che si riflette in quasi ogni capitolo è la “fiducia“, o l’idea che non sono le abilità sessuali che fanno un buon amante, ma piuttosto la sua capacità di costruire la fiducia in una compagna. Scrive l’autore, infatti, che un uomo dovrebbe prendersi del tempo con la sua nuova moglie prima ancora di pensare all’avvio del rapporto sessuale. Dovrebbero trascorrere molto tempo insieme, conoscendosi e discutere di sesso usando parole morbide. Poi passare a sottili progressi e, infine, dopo dieci giorni o più, iniziare la prima unione sessuale.

Molto più interessato al comportamento che alla meccanica grezza del sesso per il Kamasutra la chiave per trovare il vero amore è imparare a leggere il comportamento del sesso opposto, in particolare della persona che si desidera, al fine di garantire che il comportamento possa essere modificato così da raggiungere il successo nel corteggiamento. Il Kamasutra non sostiene mai di rinunciare a una donna – suggerisce semplicemente di modificare il proprio agire per superare qualsiasi resistenza si stia incontrando semplicemente leggendo i desideri della persona che si vuole conquistare.

La parte dell’opera dedicata all’unione sessuale descrive i tipi di unione secondo le dimensioni, l’intensità e io desiderio. Gli uomini sono divisi in tre classi, a seconda delle dimensioni del loro fallo: lepre, toro o cavallo. Le donne sono classificate in base alla profondità della loro vagina: cervo, cavalla o elefante. La classificazione in cui ricade un uomo o una donna determina la classificazione a cui dovrebbe appartenere il suo partner. Per produrre un’unione uguale, la dimensione del pene di un uomo dovrebbe corrispondere a quella della vagina della sua partner. Ad esempio, una lepre maschio può stare con una femmina di cervo, ma non con una femmina di cavalla o elefante, ciò creerebbe una relazione ineguale. Una volta che un’unione è adeguata, un uomo e una donna possono iniziare a praticare lo Chatus-Shasti, o le 64 forme di unione sessuale, con l’obiettivo di raggiungere il vero appagamento del piacere.

La resistenza è un altro fattore che il Kamasutra classifica, dividendo uomini e donne in tre categorie: quelli a breve termine, quelli a tempo moderato e quelli a lungo termine. La vera unione arriva quando, “mediante l’incontro con gli uomini, la lussuria, il desiderio o la passione delle donne è soddisfatta”. Secondo il Kamasutra le donne dettano il soddisfacimento del desiderio poiché ci vuole più tempo per estinguere la loro “passione”. L’autore spiega che è abbastanza facile per un maschio raggiungere la soddisfazione. Non appena raggiunge l’orgasmo e il suo desiderio è sazio tutto, però, si conclude. Una donna raggiunge la soddisfazione molto più lentamente e in modo meno completo, quindi è importante che un uomo presti particolare attenzione a garantire il suo orgasmo per non rischiare di creare un rapporto sessuale ineguale.

Inoltre, in un’unione ideale, l’uomo e la donna dovrebbero produrre insieme le loro emissioni. Per fare ciò, “uomini e donne, essendo della stessa natura e provando lo stesso tipo di piacere”, dovrebbero iniziare il loro rapporto sessuale con l’uomo che eccita la donna prima che inizi il sesso, in modo che possa raggiungere il culmine “prima o simultaneamente con lui. ” Questa sezione dell’opera include, oltre ai diversi tipi di rapporti, i baci, le pressioni con le unghie, i morsi, il vigore sessuale e intensità. L’autore paragona il rapporto sessuale con il combattimento: durante il sesso, i partecipanti spesso sentono il bisogno di colpire con passione. Le aree da percuotere includono le spalle, la testa, lo spazio tra il seno, la schiena, le regioni centrali del corpo e i fianchi. Ad accompagnare questi colpi potrebbero esserci suoni sibilanti, ansimanti, tubazioni, piagnucolii o fusa.

Quando una donna vede che il suo amante è affaticato dalla copulazione costante e ancora non è stato soddisfatto, dovrebbe stenderlo sulla schiena e dargli piacere recitando la sua parte. Ma essa può anche anche soddisfare la propria curiosità e assecondare il proprio desiderio di novità. Montando sul maschio e controllando il ritmo e la durata del rapporto sessuale, assumendo così il ruolo attivo e dominante. Questo capovolgimento di ruoli rivelerà la vera natura di una donna e il libro offre istruzioni per rendere questo incontro un successo per entrambi i partner.

Il Kamasutra delinea anche i modi in cui il sesso dovrebbe finire. Dopo il raggiungimento dell’orgasmo gli amanti non dovrebbero guardarsi l’un l’altro e dovrebbero andare separatamente in lavanderia. Successivamente, dovrebbero bere e mangiare cibi leggeri insieme e portare avanti una piacevole conversazione mentre la femmina giace in grembo al maschio.

Degno di nota anche l’ultimo capitolo dell’opera dedicato a coloro che non riescono a trovare l’appagamento sessuale e ad amare. In esso vengono proposte altre tecniche per migliorare le proprie capacità di seduzione e per fare l’amore. Queste possono essere suddivise in alcune categorie principali: miglioramenti corporei, miglioramenti delle prestazioni sessuali e modifiche dei genitali.

Conclusioni
Il Kamasutra dimostra utilmente che la sessualità di solito supera la nostra capacità di elaborarla o parlarne. Tale godimento travolge e dobbiamo arrenderci, rinunciare a fantasie di controllo, motivo per cui le parole falliscono e le descrizioni letterarie possono sembrare inadeguate perché, rispetto all’esperienza reale, esse non sembrano mai avvicinarsi all’oggetto, ma rimangono in giro con un’aria stupida.

Non c’è niente di lontanamente simile al Kamasutra che anche per il suo tempo era sorprendentemente sofisticato. Un’opera che propone un’idea di piacere non come obiettivo superficiale, secondario ma, come il cibo e altri piaceri sensoriali, esso è necessario alla vita e va ricercato con moderazione e con cautela. E con le parole dell’autore “Non può essere disdegnato o ignorato, per paura di perdere le forze più vitali della vita”.

Certamente molte delle sue conclusioni e prescrizioni sono a dir poco bizzarre, ma bisogna riconoscere il fascino della sfacciata immediatezza nel confronto dei rapporti sessuali, le sottigliezze delle percezioni di sentimenti, gli umori e le emozioni, la delicatezza delle sfumature dell’amore rese da una mente libera da tutte le paure, le inibizioni, la goffaggine che mira all’accettazione e le pressioni sociali. In effetti, è questa franchezza, questa libertà dall’inibizione e dall’imbarazzo che dovrebbe guidare l’esperienza mentre proseguiamo nella comprensione del sesso così da poterlo collocare nel contesto dell’auto-realizzazione, piuttosto che come un atto eccitante in sé. È nostro dovere, nostra natura imparare, quindi, a godere dell’amore fisico nel miglior modo possibile.

 

  • Vatsyana. Kamasutra. Il capolavoro dell’arte amatoria indiana. Executive Editrice, 1980.
  • https://www.gradesaver.com/kama-sutra/study-guide/summary
  • https://scroll.in/article/746560/what-is-the-kamasutra-really-about-wendy-doniger-reads-the-classic-text
  • https://www.theguardian.com/books/2011/mar/25/kama-sutra-pleasure-haskar-review
  • https://www.webmd.com/sex/what-is-kama-sutra
  • https://www.amacad.org/publication/on-the-kamasutra
  • https://www.getstoryshots.com/books/kamasutra-summary/

Quello che le donne non dicono. Ovvero la donna ed i problemi di erezione del partner

Quante donne possono raccontare di essersi trovate di fronte ad una disfunzione erettile del proprio partner? Probabilmente molte e diversi saranno stati i loro vissuti. Quando insorge una difficoltà erettiva, indipendentemente che sia di natura psicologica o organica, le reazioni e le emozioni che investono una donna possono essere di diverso tipo. Andiamole a scoprire.

il timore di esserne la causa: quando insorge una difficoltà erettiva nella coppia il disagio emotivo che ne deriva è vissuto anche dalla donna, spesso in modo così profondo da poter compromettere la propria autostima. Il timore di una femminilità diminuita, di essere poco interessante agli occhi del proprio uomo sono le paure che più tipicamente emergono. Ad esse potranno seguire timori di essere tradita o, peggio ancora, abbandonata. In altri casi la donna può vivere rabbia e frustrazione per l’impossibilità all’incontro sessuale e attribuisce ogni responsabilità al partner aspettandosi che lui affronti quanto prima il problema.

– La consapevolezza di una difficoltà dell’uomo è tipica di quelle donne che hanno un buon rapporto con la propria sessualità e riconoscono un episodio di difficoltà nell’uomo come il segnale di un disagio emotivo o relazionale in lui. È il caso dei primi rapporti, quelli che avvengono all’inizio della relazione e che possono essere vissuti dall’uomo come una prova da sostenere per essere accettati e scelti.

– Il dubbio sulla compatibilità e intesa sessuale tra due persone che si sono conosciute da poco e che, anche attraverso l’intimità cercano di comprendere se si è fatti per l’altro e viceversa. Siamo disponibili ad accettare l’idea che non sia possibile essere compatibili con chiunque ma quando capita di “non trovarsi” a letto la frustrazione è tanto più forte quanto più siamo interessati all’altro. In queste situazioni la donna non attribuisce a sé né al partner la responsabilità del problema ma alla fatalità o ad un disegno del destino. Alcune volte può affidarsi a questo segno ed abbandonare la relazione. Altre volte, fortemente interessata al partner, dimostra comprensione e disponibilità a metterlo a proprio agio confidando che, nel tempo, la coppia raggiunga una buona intesa sessuale.

– La liberazione dal dover assecondare una esperienza non desiderata non è un vissuto molto frequente ma esistono relazioni all’interno delle quali la donna, per scarso interesse sessuale, per insoddisfazione, per difficoltà nei confronti del sesso, per perdita del desiderio dovuta a diversi motivi vive il venire meno della sessualità come un modo per uscire da una dinamica di oppressione o, quantomeno, di aspettativa e richiesta da parte del partner. L’emergere di una disfunzione erettile solleva dal dover fingere il classico mal di testa o rimandare per stanchezza, impegni o scarsa voglia. In queste relazioni l’aspettativa della donna è rivolta ad una relazione di serena convivenza dove la fisicità non è più necessaria se non relegata ai gesti affettivi quali l’abbraccio o le coccole.

– La diminuzione del controllo di un partner infedele può essere favorita dall’emergere di un problema erettivo dal momento che non potendo più avere rapporti sessuali, almeno finché non ha iniziato un trattamento, eviterà di rivolgere le proprie attenzioni sessuali ad altre donne. In questa situazione la donna vive il problema come una soluzione alla crisi relazionale: la malattia dell’altro potrebbe favorire il ritorno alle attenzioni verso di lei, quelle attenzioni che riceveva e che, nel tempo, sono state dirottate altrove. Oltre a ciò, la DE può rappresentare un fattore protettivo verso una possibile separazione visto che un uomo con questo problema difficilmente si proporrebbe ad un’altra donna.

Le conseguenze sulla coppia

In questa fase la sessualità subisce delle modificazioni che potranno influire sulla qualità generale della relazione. Il timore di incorrere in un episodio fallimentare porterà entrambi i partner a vivere la sessualità come una situazione deludente e frustrante con la conseguente diminuzione della motivazione all’incontro intimo. Questo atteggiamento va anche nella direzione della salvaguardia della propria identità e autostima sessuale.

L’iniziativa sessuale, di conseguenza, vedrà una diminuzione così come la frequenza degli incontri e con essi anche tutte quelle occasioni che favorivano, che rappresentavano l’antipasto dell’erotismo come fare la doccia insieme, svestirsi di fronte all’altro o girare semplicemente nudi per casa.

Anche l’abbraccio e la vicinanza fisica a scopo affettivo possono essere vissuti come minacciosi e di conseguenza limitati per il timore di mettere l’uomo a disagio. Il letto, luogo dell’incontro amoroso per eccellenza, viene vissuto come lo spazio del possibile fallimento e quindi evitato nei momenti che prima venivano condivisi e cercati. La donna si attarda in bagno e raggiunge l’uomo a letto dopo che si è addormentato. L’uomo attende alla tv che la donna vada a letto e la raggiunge quando pensa si sia addormentata.

Anche la comunicazione erotica tra i partner e con i conoscenti subisce dei cambiamenti. Le battute sul sesso ed i discorsi sull’erotismo vengono evitati perché rimandano alla propria situazione di insoddisfazione, incertezza e tristezza.

Quando la sessualità non è completamente compromessa è presente un alto livello di sorveglianza circa ciò che si realizza. La donna, ma anche l’uomo, sarà concentrata sul pene chiedendosi se avrà un’erezione e se questa si manterrà. Questa preoccupazione influirà sull’esperienza comportando una difficoltà all’eccitamento con diminuzione della lubrificazione e del piacere ed una possibile difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

Inutile dire che sarà la qualità della relazione oltre alle capacità personali a influire sulle sorti del problema insorto. Le coppie che potranno fare affidamento su una buona intesa sessuale precedente all’insorgenza del problema ed a una buona qualità della comunicazione affronteranno il disagio in tempi brevi e insieme. Altre metteranno in atto modalità in linea con la tipologia della relazione sentimentale e sessuale.

Come la donna può aiutare l’uomo a superare il problema

Come è logico prevedere se la difficoltà dell’erezione insorge all’interno di una coppia con una buona qualità della vita sessuale gli effetti emotivi saranno comunque visibili ma la coppia non abbandonerà la sessualità. Ciò che ci aspettiamo, infatti, è che una coppia che annovera il gioco erotico attraverso i preliminari piuttosto che soltanto la penetrazione, non abbandona l’attività sessuale ma la ridimensiona nel periodo degli accertamenti clinici. Lo stesso dicasi per la presenza di un clima sessuale collaborativo, con complicità e reciprocità. La DE, infatti, può rappresentare una brusca frenata nel percorso verso il piacere ma momentanea perché la motivazione di entrambi a ritrovare quanto prima l’erotismo come spazio di piacere condiviso li spingerà a chiedere aiuto quanto prima.

Il contributo della donna è fondamentale sia in questi casi, diciamo così, più fortunati, che nelle situazioni che accadono più spesso. È importante che la donna non si chiuda in una dimensione di isolamento spinta dalla rabbia per l’accaduto o per il senso di impotenza o vissuti di colpa.

Colpevolizzare sé stesse attribuendo al proprio corpo non più attraente o alla propria diminuita capacità eccitatoria complica sicuramente la possibilità di una evoluzione positiva. Alla donna si chiede quindi lo sforzo di andare oltre la propria paura di essere causa così da incoraggiare il partner ad affrontare la situazione per il benessere di entrambi.

Molto spesso accade che sia proprio la donna a spingere l’uomo ad affrontare un problema che tanto lo tocca ma altrettanto lo imbarazza al punto da portarlo a rimandare continuamente il primo contatto con un professionista oppure sottovalutare il problema rassicurando la partner circa una naturale risoluzione che difficilmente si realizzerà.

Le modalità che la donna utilizza possono variare da una semplice domanda sulle spiegazioni che l’uomo attribuisce all’accaduto al comunicare la propria preoccupazione verso uno stato di salute che sarebbe bene approfondire, dall’evidenziare l’importanza per la coppia di una sessualità soddisfacente a quella che chiamo la strategia dell’out out, non così rara nella mia esperienza e che consiste nel mettere il partner alle strette dopo innumerevoli richieste di prendere un appuntamento con un professionista: “O fai qualcosa o ti lascio”.

L’apporto della donna è fondamentale anche nella fase diagnostica e terapeutica. La sua presenza durante le visite mediche ed i colloqui psico-sessuologici, quando l’uomo è favorevole, può permettere al professionista di comprendere meglio la storia sessuale all’interno della quale il disturbo si inserisce, le eventuali motivazioni psicologiche e relazionali alla base del disagio sessuale, far emergere un possibile conflitto di coppia in atto, favorire l’aderenza dell’uomo alla terapia e partecipare attivamente al processo terapeutico con le proprie risorse personali di donna e partner.

In ogni caso è fondamentale valutare le aspettative terapeutiche della donna in modo che non venga proposta una terapia che lei non riconosce e che quindi non sosterrà con la conseguenza di lasciare l’uomo da solo durante il percorso. Ciò influirebbe negativamente sulla fiducia verso la propria partner oltre a modificare l’aspettativa di collaborazione e aiuto tipici di una coppia che si ama ed è disponibile ad affrontare la vita, nel bene e nel male, insieme.

Imamgine: Romantic Couple by Aditi Mitra

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