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Il disagio psicologico influisce sugli esiti della PMA?

Il disagio psicologico influisce sugli esiti della PMA?

L’infertilità va contro il naturale senso di realizzazione della coppia

Dare alla luce un figlio, e con ciò creare un nuovo nucleo familiare, rappresenta, nella maggior parte dei casi, il coronamento di un legame sentimentale. Fare i conti con una possibile rinuncia, di fronte a una diagnosi di infertilità, significa vivere una negazione lacerante, quanto più si fa intenso il desiderio di diventare genitori.

L’infertilità può dar luogo a crisi di identità

L’identità personale, e al tempo stesso quella coniugale, possono venire messe in discussione con l’insorgere di ostilità, paura dell’abbandono, isolamento del partner, a cui si alternano momenti di sostegno e avvicinamento. L’idea di non rispondere agli standard sociali, l’allontanamento dalle amicizie o dalla famiglia d’origine, vanno a comporre un quadro destabilizzante a tal punto che l’esistenza può risultare priva di senso.

Il disagio psicologico dei partners di fronte a una diagnosi di infertilità

Essere infertili significa soffrire della mancanza di bambini e tale sofferenza genera un trauma psicologico nella donna, nell’uomo e nella coppia.

Nello specifico, la donna può essere colpita da ansia e disturbi cognitivi. Fatica a riconoscere e accettare il proprio corpo, può ritenersi inutile, difettosa e ciò determinare un complesso di inferiorità che può sfociare in invidia e rivalità nei confronti delle altre donne in età fertile. Autoescludendosi dalle relazioni amicali, via via sceglie di isolarsi.

Dal canto suo, l’uomo tende a provare rabbia e incredulità. Si ribella ricadendo anch’egli in un circolo vizioso autopunitivo in cui sente intaccata la propria integrità e virilità di maschio. Si richiude in se stesso e tenta di vivere spostando l’attenzione altrove.

Il disagio della coppia nel percorso clinico di PMA

All’interno della coppia può instaurarsi così un conflitto più o meno aperto che può spingersi fino ad accusarsi  reciprocamente di essere portatori di un difetto fisiologico. Il sesso perde significato e non si trova più un senso compiuto nello stare insieme. Si aggiunge spesso l’ulteriore carico emotivo di aver deluso le aspettative della famiglia d’origine.  Ci si può estraniare dai propri pari. Talvolta la crisi può sfociare in una separazione di fatto.

L’influenza del disagio psicologico sugli esiti del percorso di PMA

Quando una coppia sceglie di intraprendere un percorso di PMA, spesso per sé lungo, faticoso, costoso e talvolta emotivamente doloroso, e affronta ripetuti insuccessi, i disagi emotivi e sessuali già esistenti tendono ad aggravarsi.

Diversi studi, condotti in ambito internazionale, hanno dimostrato che l’ansia da attesa e un fallimento hanno avuto “conseguenze psicologiche negative a lungo termine per entrambi i coniugi”.

Altri studi, evidenziano che lo stress psicologico e un pregresso stato depressivo, in particolare nelle donne, riducono la percentuale di successo del trattamento con FIVET e abbassano il tasso di gravidanza.

Inoltre, le donne che manifestano maggior disagio coniugale richiedono più cicli di trattamento per concepire rispetto a quelle che vivono una situazione coniugale più distesa.

Ciò nonostante, l’iter clinico non tiene ancora in sufficiente considerazione gli aspetti emotivi vissuti dai singoli partners e dalla coppia nell’affrontare il percorso medicalmente assistito mentre la relazione tra stress, abbandono del trattamento e tassi di gravidanza emerge chiaramente da ogni caso di studio.

Ulteriori ricerche mostrano infatti come il tasso di abbandono sia legato anche a disagi o scelte di natura diversa quali:

  • Difficoltà finanziarie
  • Sfiducia
  • Paura degli effetti collaterali dei medicinali
  • Scelta di un percorso di adozione di minori
  • Mancanza di cooperazione tra i coniugi
  • Divorzio

Il disagio emotivo causato dalla diagnosi di infertilità o da altri eventi della vita non compromettono necessariamente la possibilità di rimanere incinta.

Nel complesso, benché le diverse ricerche scientifiche non concordino tra loro che lo stress e il disagio fisico, emotivo e finanziario, oltre alle tecniche invasive, influiscano negativamente sulla fertilità, risulta che le donne che lottano per concepire hanno il doppio delle probabilità di soffrire di disagio emotivo rispetto alle donne fertili. È fondamentale dunque occuparsi del benessere psicologico delle coppie e dei singoli prima dell’inizio e durante il percorso clinico di PMA, offrendo supporto in ogni ambito esistenziale, e infondendo la massima serenità rispetto ad un possibile insuccesso del trattamento.

 

Riferimenti bibliografici:

Donarelli Z. et al., Infertility-related stress, anxiety and ovarian stimulation: can couples be reassured about the effects of psychological factors on biological responses to assisted reproductive technology?  Reproductive BioMedicine and Society Online, 3 (2016), 16-23.

El Kissi Y. et al., General psychopatology, anxiety, depression and self-esteem in couples undergoing infertility treatment. a comparative study between men and women, European Journal of Obstetric & Gynecology and Reproductive Biology, 167 (2013), 185-189.

Ying L. et al., Gender differences in emotional reactions to in vitro fertilization treatment: a systematic review, Journal of Assisted Reproduction Genetics, 33 (2016), 167-179.

Sominsky L. et al., Linking Stress and Infertility A Novel Role for Ghrelin, Endocrine Reviews, Volume 38, Issue 5 (2017), 432–467.

 

Immagine: Simply Together di Alina Malykhina

Dr. Stefano Angelini

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